"Chi è savio osservi queste cose, e consideri la benignità dell'Eterno" (Salmo 107:43) Ci sono molti modi per considerare la benignità e misericordia del Signore. Possiamo considerarla come un argomento dottrinale. Il miglior modo per accrescere la nostra conoscenza della natura infinita di Dio è di applicarsi allo studio riverente della Sua Parola. È una religione superficiale quella che sminuisce l'importanza della dottrina. Ciò che le ossa sono per il corpo, la dottrina lo è per la nostra vita spirituale e morale. Quello che la legge è per l'universo fisico, la doti trina lo è per quello spirituale. Le dottrine della grazia sono le fondamenta adornate di pietre preziose di una vita santa. Cerca il ministerio edificato su di esse e leggi i libri che le riconoscono! Possiamo apprenderla attraverso la meditazione. Se soltanto arrendessimo il nostro cuore allo Spirito Santo senza mormorare, Egli renderebbe saldi i nostri pensieri instabili riguardanti l'amore di Cristo, quell'amore che sorpassa ogni conoscenza! L'amore che ci ha amato nell'eternità, che non (i ha mai lasciato nel tempo, e che ha mostrato la sua suprema intensità attraverso le ferite del Calvario! Possiamo comprenderla attraverso la lode. Siamo disposti a pregare e a gridare aiuto, ma sappiamo fermarci per rammentare le grazie ricevute, rendendo la lode dovuta a Dio? "Oh, che gli uomini lodino il Signore per la Sua bontà e per le Sue meravigliose opere verso i figli degli uomini!" (vv. 8, 15, 21, 31). Quante volte mi i sono risvegliato stanco e depresso, ho appeso l'arpa al salice, la mia anima era come un'allodola abbattuta da un vento orientale. Quante volte l'abituale studio biblico non è riuscito a toccarmi il cuore o la preghiera mi è sembrata fredda e meccanica, quando ad un certo punto quel cuore sconsolato ha iniziato a lodare e a ringraziare il Signore per le grazie ricevute; ad adorare la maestà e la gloria di Dio. Continuando in questa direzione, l'anima si è sciolta, lo spirito ha trovato nuove ali, l'orizzonte si è rischiarato, e il canto angelico è prorotto nei suoi alleluia! Siamo allora stati trasportati nella Sua presenza, abbiamo ottenuto gioia e felicità, la nostra notte è passata e "il dolore e il pianto sono fuggiti".
Data: 29/07/2007 Visite: 2148 | |
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