"Ogni cosa è lecita ma non ogni cosa edifica. Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate alcun'altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio" (I Corinzi 10:23, 31) La parola ricreazione è preferibile a passatempo, perché se ci si rende conto di quanto siano preziosi quei momenti di tempo libero, e avendone così pochi, si prova fastidio ascoltando gente che parla di "ammazzare il tempo". Ma la "ricreazione" è una parola buona e tutti noi abbiamo bisogno di trovare il modo di ricreare la nostra materia grigia che viene così lungamente impiegata nello studio o sul lavoro. Non dobbiamo essere "ragazzi depressi" ma in qualità di credenti, il nostro volto dovrebbe risplendere come il sole mattutino; dovremmo essere veloci, brillanti, intelligenti e senza temere di essere considerati "numeri arretrati" di giornali, i cui mucchi sono generalmente polverosi e privi di valore! "Non ogni cosa edifica" è una delle prime condizioni di una salutare ricreazione. Per un credente, non c'è davvero alcun limite, se non questo, nella scelta del tipo di ricreazione. Può praticare gli sport maschili come vogare in barca, pattinare, nuotare, guidare un auto, andare a vela nell'oceano o scalare le montagne innevate! Più sono e meglio è, fino a quando sono ricreativi, e non rappresentano il fine, ma solo il mezzo per essere un uomo e una donna veramente sani. In altre parole, devono edificare, modellare il fisico, i muscoli, il cervello, per essere poi usati nelle attività più importanti della vita. Non c'è situazione peggiore di quella in cui la gente trascura il proprio dovere per occuparsi dello sport o del gioco. Allora, del tutto estranei al concetto di edificazione, questi iniziano ad abbattere e a distruggere. Probabilmente le parole "non edifica" prendono in considerazione il bene degli a Itri. Non dobbiamo occuparci di cose che, anche se in sé stesse sono lecite e innocenti, possono avere un effetto pregiudiziale su coloro che osservano ogni momento della nostra vita. "Fate tutto alla gloria di Dio". In molti sembrano temere la gioia! Temono che se dovessero essere troppo felici, Dio manderà su loro qualche prova per fare da contrappeso. Com'è diverso il comandamento in Deuteronomio 26:11 e nell'Epistola ai Filippesi 4:4. Anche quando le circostanze non sembrano favorevoli, vogliamo essere comunque riconoscenti, e dare gloria per ogni cosa. Tutti i (ioni del nostro Padre Celeste sono buoni, qualunque siano gli involucri o i pacchetti in cui ci vengono consegnati.
Data: 19/07/2007 Visite: 2088 | |
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