"Non trascurare il dono che è in te, il quale ti fu dato per profezia quando ti furono imposte le mani dal collegio degli anziani. Cura queste cose e datti ad esse interamente" (I Timoteo 4:14,15) "Per questa ragione ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che è in te per la imposizione delle mie mani" (II Timoteo 1:6) La maggior parte dei giovani sono appassionati di atletica, e i giovani dell'antica ca Grecia ed anche i Romani, si dedicavano ad essa con entusiasmo. Lo Spirito di Dio non sottovaluta questi mezzi per preservare la nostra salute fisica, ma se prestiamo attenzione a queste cose, quanto più dovremmo occuparci della santità, che disciplina l'anima in vista della vita eterna. Tutti noi sappiamo cosa significa scoprire e utilizzare alcuni muscoli del corpo che non avevamo usato in precedenza. Siamo altrettanto desiderosi di scoprire le proprietà e le risorse dell'anima e dello spirito che sono ancora nascoste? Timoteo possedeva vari talenti, ma in particolare delle capacità in vista del ministerio pubblico. In questa Epistola e in quella successiva, l'apostolo lo esorta a ravvivarlo, cioè a riaccenderlo. Il fuoco può essere prodotto dal carbone, possono esser presenti il calore e la luce, ma è necessario usare l'attizzatoio per far passare l'aria. Possiamo avere dei doni, ma dobbiamo esercitarli con diligenza in modo che vengano utilizzati concretamente per il beneficio degli altri. È opportuno quindi che ognuno di noi dia sé stesso in funzione dei servizi che abbiamo la possibilità di compiere, senza improvvisazioni o tentativi di defilarsi. Non dobbiamo dedicare agli impegni che ci stanno di fronte soltanto una parte della nostra mente e delle nostre cure, ma offrire tutto noi stessi. Ciò che le nostre mani trovano da fare deve essere realizzato con tutta la forza di cui disponiamo. Un arco di mattoni poggiati su deboli supporti di legno, una volta solidificatasi la struttura, si erge stabilmente ancorché quest'ultima sia stata rimossa, così nel compiere servizi che durano soltanto un'ora, noi edifichiamo delle abitudini e un carattere che dureranno per sempre. Ciò che facciamo è relativamente insignificante, ma il modo in cui lo svolgiamo è veramente fondamentale. Dobbiamo sempre stare in guardia, sempre all'erta, poiché dalle nostre mani dipende il bene degli altri e anche il nostro (v 16). La grazia di Dio intende quindi rivelarsi a dei giovani, che potranno diventare degli esempi nel parlare, nella condotta, nell'amore, nbella fede e nella purezza(v.12).
Data: 28/06/2007 Visite: 2667 | |
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