"Ecco, Dio è la mia salvezza; io avrò fiducia, e non avrò paura di nulla; poiché il Signore, il Signore è la mia forza e il mio cantico" (Isaia 12:2) Il cantico della speranza sembra pronto per il giorno in cui i Giudei e i Gentili, che formano un'unica Chiesa, staranno sulle sponde dell'eternità con salmi di vittoria: Ecco il cantico di Mosè e dell'Agnello! La salvezza è particolarmente associata alla festa dei tabernacoli, figura del completamento del proposito divino, che avrà luogo quando il Suo tabernacolo sarà con gli uomini, ed Egli dimorerà con loro (cfr. Ap. 21:3). Non temere, Dio è con noi, Egli è la nostra forza, il nostro cantico e la nostra salvezza. Il Signore condivide con noi il cammino nel deserto; siamo coperti dall'ombra della Sua tenda; confidiamo in Lui quale nostro Sposo e Compagno. Osserva l'enfasi sulla parola mia. I I santo più debole può chiedere il soddisfacimento, da parte di Dio, di ogni bisogno; ed Egli approverà la richiesta: "Figliolo, tu sei sempre con me e ogni cosa mia e tua" (Luca 15:31). Risorse inesauribili: "Fonti della salvezza" (v 3). Nell'ultimo giorno della festa de i tabernacoli i sacerdoti attingevano l'acqua in una brocca d'oro dalla Piscina di ti i I oe, e la versavano nel tempio, mentre il coro cantava questo versetto in memoria i :ì dell'acqua sgorgata dalla roccia durante il cammino nel deserto. Ogni attributi) di Dio, ogni cosa sacra e ogni ministerio d'amore e di soccorso, ogni promessa della la Scrittura è una fonte, e la fede è la nostra brocca (cfr. Giov. 7:37). Ma dobbiamo attingere. La fede è il secchio, che noi immergiamo nella pienezza delle risorse divine. Non consiste semplicemente nel credere che Dio ascolta e risponde alla preghiera, ma credere specificatamente e particolarmente che D io ha risposto o risponderà alla tua preghiera relativa a qualche necessità peculiare. Credi di averlo già ricevuto. Attingi cioè all'acqua dalla fonte! La Fonte di ogni consolazione (cfr. v 1). Non c'è migliore Consolatore dello Spirito Santo: "Come uno che sua madre consola, così Io ti consolerò". Il Signore v iene espressamente descritto come "il Dio di ogni consolazione". Egli asciuga le lacrime da ogni occhio, e arresta il flusso delle fonti di dolore, mentre fa scaturire da i: noi forza e consolazione che producono la lode.
Data: 13/06/2007 Visite: 2216 | |
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