"Nondimeno, o Eterno, tu sei nostro padre; noi siamo l'argilla; tu, colui che ci formi; e noi siam tutti l'opera delle tue mani" (Isaia 64:8) L'arte del vasaio è una delle più antiche del mondo, e i suoi metodi, con il passare del tempo, sono cambiati assai poco. Geremia, come del resto Isaia, ne fanno accenno (cfr. Ger. 18:1-4). Mentre il profeta stava osservando, il vasaio prese un pezzo di argilla bagnata da una zolla che stava al suo fianco, la mise sulla ruota, ed iniziò a plasmarla secondo la foggia che aveva in mente. Mentre la completava, l'argilla prendeva forma sotto le sue mani, alcune parti cadevano per terra, ed altre sulla ruota. Con grande sorpresa di Geremia, il vasaio non gettava via i frammenti d'argilla, ma li raccoglieva, e li trasformava nuovamente in un altro vaso. Questo è ciò che Dio fa ancora oggi. Il maestro vasaio è nostro padre, "Nondimeno, o Eterno, tu sei nostro padre". Alcuni di coloro che leggono queste parole sono anche genitori. Hanno sperimentato personalmente la gioia di essere genitori, da quando il loro figlio è stato messo tra le loro braccia per la prima volta. In quel momento una nuova passione è nata nel loro cuore, insieme a nuovi propositi. Proteggere, difendere, educare, aiutare, amare e insegnare ad amare; tutto è racchiuso in quel primo abbraccio. Il fatto che il bimbo sia del tutto indifeso rappresenta uno stimolo fondamentale per un padre e una madre. Le preghiere che si offrono trovano un eco nel cuore di Dio, dal quale si diffondono. Se il Signore ha messo questi sentimenti nel cuore umano, può Egli non possederne il modello originale nel Suo cuore? Per un momento non pensare a te come a un figlio, ma a Dio come tuo Padre. Il tuo spirito è stato originato dal Padre degli Spiriti. Tu fosti chiamato all'esistenza per mezzo della Sua parola. Tu porti impresso nella tua natura qualche pensiero o proposito che Egli desiderava generare proprio in te. Non pensi quindi che Dio sia consapevole della responsabilità di perfezionare quello che ti riguarda così da vicino? Naturalmente puoi opporti a Lui, come l'argilla deturpata nella mano del vasaio. Puoi viaggiare in un paese lontano e sprecare malamente gli anni in cui ricevesti una preziosa formazione. Ma se permetti al Sommo Vasaio e Padre di operare la Sua volontà, lasciandoti ammaestrare, e applicandoti alla Parola e alla preghiera, scoprirai, come Isaia, che le cose che occhio non ha visto, né orecchio ha udito sono le cose che Egli ha preparato per coloro che sperano in Lui.
Data: 25/05/2007 Visite: 2746 | |
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