"Beato l'uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via de' peccatori, né si siede sul banco degli schernitori" (Salmo 1:1) La via dei peccatori non si adatta al credente più di quanto la via di questi si adatti al peccatore. Come testimone del suo Maestro egli può andare con loro nella speranza di salvarli, ma non pianterà la sua tenda in direzione di Sodoma come fece Lot. Quanti genitori che svolazzavano come farfalle vicino alla fiamma hanno visto i loro figli distrutti da essa, mentre loro stessi non ne sono rimasti indenni. E quante chiese, nel tentativo di attrarre gli increduli con allettamenti mondani, hanno perso la benedizione di Dio, e quelli che sono stati attirati non ne hanno ricevuto alcun beneficio. Invece di vedere i morti vivificati, uno stato di torpore si è impadronito di loro. Non abbiamo bisogno di una forza di attrazione diversa da quella indicata da Cristo stesso: "Quando sarò innalzato dalla terra, trarrò tutti a me", e il nostro Maestro fu sempre "separato dai peccatori". "Né si siede sul banco degli schernitori". Oggi il banco degli schernitori è particolarmente pericoloso. L'orgoglio, la presunzione e lo scherno sono strettamente uniti tra loro. Queste attitudini si manifestano ai nostri giorni sotto la forma di una critica irriverente, purtroppo chi è meno qualificato per esprimerla siede sul banco del giudice, anziché prendere il posto dell'umile ricercatore. Gli antichi Bereani non rigettarono con scherno gli insegnamenti dell'apostolo Paolo, ma indagarono nelle Scritture ogni giorno per verificare se le cose stessero realmente così. Oggi, purtroppo, le Scritture sono messe in discussione, e i fondamenti della fede cristiana vengono attaccati da uomini che vorrebbero essere considerati dei zelanti apostoli del pensiero moderno.
Data: 22/04/2007 Visite: 2734 | |
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