"L'Eterno ti rimuneri di quel che hai fatto, e la tua ricompensa sia piena da parte dell'Eterno, dell'Iddio d'Israele, sotto le ali del quale sei venuta a ri fugiarti!" (Ruth 2:12) La visita della regina di Sceba a Salomone ci ha insegnato quante questioni difficili devono essere risolte prima che il nostro cuore possa essere soddisfatto. Qui abbiamo una lezione ancora più elevata: come servire per ottenere una piena ricompensa. Ruth era per natura "esclusa dalla cittadinanza" del popolo di Dio. Alla morte del marito, rimase attaccata a sua suocera e all'Iddio di Israele. In questo passo la troviamo a spigolare sotto il sole, quando incontra per la prima volta il signore del raccolto. Povera Ruth, anche se non era una mietitrice ma soltanto una spigolatrice, viene accolta bene e incoraggiata a restare fino alla fine della mietitura. Con semplicità ella chiede umilmente: "Come mai ho io trovato grazia agli occhi tuoi che tu faccia caso di me che sono una straniera?". Volgiamoci da Boaz al vero Signore del raccolto. Forse quando si avvicina a noi non stiamo faticando sotto la calura del sole estivo. [...] Abbandoniamo la terra natìa del mondo o, quanto meno, viviamo in essa come stranieri e pellegrini. Facciamoci trovare dove il bisogno è maggiore mentre ubbidiamo al comando del Maestro, poiché Lo troveremo tra i mietitori nel campo di raccolta. Se a volte si fa scuro, l'oscurità non è che l'ombra delle Sue ali. E colui che incoraggiò e benedisse l'umile spigolatrice durante la mietitura divenne suo marito quando la fatica di quel periodo ebbe termine. Fu così che il Signore ricompensò la sua opera.
Data: 20/04/2007 Visite: 2633 | |
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