"Ogni tralcio che in me non dà frutto, Egli lo toglie via; e ogni tralcio che dà frutto, lo rimonda affinché ne dia di più" (Giovanni 15:2) La cura della vera Vite non è affidata a mani inesperte; il Padre stesso se ne occupa; non ci sono altri vignaioli sotto di Lui. Come tralcio, ogni credente è unito alla vera Vite e riceve tutte le cose necessarie direttamente attraverso la cura del grande Vignaiolo. Questo è meraviglioso: non c'è pericolo di una potatura eccessiva o insufficiente. Dio prepara e sostiene ogni singolo tralcio; i bisogni di ognuno gli sono noti ed Egli provvede sole od ombra, oscurità o luce, bel tempo o pioggia come ritiene più vantaggioso. Il tralcio può dimorare nella Vite soddisfatto, senza preoccupazioni o ansietà. Apprendiamo tuttavia che è possibile essere in Cristo e non portare frutto. Queste parole non si riferiscono a chi fa mera professione di religiosità e non ha mai fatto una vera esperienza in Cristo. Il tema del capitolo è portare frutto, quindi si rivolge a credenti. Il tralcio infruttifero gettato via è un terribile monito per tutti noi. Il Signore distolga il Suo popolo dall'amore per il mondo o dalle cose del mondo. Non soltanto i1 grande Vignaiolo rimuove i tralci inutili, ma rimonda quelli fruttiferi affinché portino più frutto. La parola tradotta "rimonda" (pota) ha la stessa radice di quella resa con "mondi" nel versetto successivo. I metodi del Vignaiolo divino non sono necessariamente severi. Egli purifica mediante la Sua Parola; e dove viene dato ascolto alla voce gentile dello Spirito la disciplina severa e penosa è risparmiata. Quanti dolori potremmo evitare, se la Parola di Dio dimorasse in noi più abbondantemente, e ubbidissimo alla guida dello Spirito Santo con maggiore prontezza!
Data: 29/03/2007 Visite: 2841 | |
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