"Chi detiene il grano è maledetto dal popolo, ma la benedizione è sul capo di chi lo vende" (Proverbi 11:26) La storia si ripete. Diciotto secoli fa c'era l'impressione diffusa che presto sarebbe apparso un Messia, e alcuni aspettavano vivamente la redenzione di Israele. Il Cristo apparve. Visse, morì, risuscitò e mandò lo Spirito Santo su coloro che avevano creduto in Lui. L'effetto prodotto fu del tutto particolare. I discepoli capirono che Gesù intendeva veramente ciò che aveva detto; e agirono in base alle Sue direttive. Cominciarono ad amarsi come fratelli, a vendere ciò che avevano e darlo ai poveri. Nessun credente era nell'indigenza. Senza dubbio, molti che si ritenevano saggi derisero un simile modo d'agire, ritenendolo fanatico; si compiacevano delle loro proprietà, ritenendo più saggio "lasciare le sostanze ai figli". Ma riuscirono a farlo? Passarono pochi anni e, come predetto dal Maestro, vi furono giorni terribili. Gerusalemme fu circondata da eserciti. Il tempo per vendere le proprietà e donare il ricavato al Signore era passato. Chi furono i perdenti? Molti credenti erano andati a predicare l'Evangelo in terre remote. Probabilmente avevano speso nel servizio tutti i loro averi, e non avevano più nulla da lasciare. Altri erano stati forse più "prudenti" ed avevano conservato qualcosa in previsione dei "giorni di pioggia". Di nuovo mi chiedo: Chi furono i perdenti? La storia si ripete. La venuta del Signore si avvicina. In quel giorno chi perderà veramente? Chi sono i discepoli di Colui che depose sull'altare tutto ciò che era e tutto ciò che aveva? Saranno loro i perdenti?
Data: 15/03/2007 Visite: 2675 | |
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