"Udii dietro a me una gran voce, come d'una tromba, che diceva:... scrivi" (Apocalisse 1:10,11) Una voce dal cielo disse a Giovanni: "Scrivi". Quella voce giunge fino a noi. Qualcuno potrebbe gustare le gioie del cielo se gli scrivessimo parole di perdono e amore? Le lacrime che scorrono lungo il viso di tante persone potrebbero essere asciugate se soltanto ricordassimo loro le gioie che abbiamo avuto grazia di realizzare con Gesù. Chi legge queste parole potrebbe mettere dentro una busta anche poche righe ma in grado però di far danzare di gioia il cuore di una vedova. Che sta facendo la nostra penna? La stiamo usando per aggiungere gioia alla vita di altri? Se è così, allora gli angeli possono accordare le loro arpe mentre sediamo alla nostra scrivania. Essi sono mandati per ministrare in favore di coloro che devono ereditare la salvezza, e sarebbero felici di ricevere dalla nostra penna una melodia da cantare, poiché quello che scriviamo dà gioia al loro Signore.
Data: 03/03/2007 Visite: 2632 | |
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