"Abbiate l'animo alle cose di sopra, non a quelle che son sulla terra" (Colossesi 3:2) Tutto quello che la tua mano trova da fare, fallo con tutte le tue forze" (Ecclesiaste 9:10) Poiché dobbiamo vivere separati dal mondo, e sappiamo che gli uomini fanno bene soltanto ciò che compiono impegnando tutta la loro volontà, come possiamo adempiere in modo corretto i doveri ordinari della vita se i nostri sentimenti più profondi sono rivolti alle cose di sopra? Se il nostro cuore è concentrato sulle cose celesti, come possiamo applicare la regola: "Tutto quello che la tua mano trova da fare, fallo con tutte le tue forze"? Le due cose sono perfettamente coerenti. L'uomo che si trova tra la sfera celeste e quella terrestre è strettamente legato ad entrambe; non assomiglia né al fiore, che nascendo dalla polve re e tornando ad essa, appartiene completamente alla terra, né ad una stella, che risplendendo molto lontano dalla sfera terrestre appartiene per intero al cielo. Piuttosto, il nostro cuore può essere paragonato all'arcobaleno, che pur levandosi nel cielo, si appoggia sulla terra.
Data: 13/02/2007 Visite: 2558 | |
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