Nell'Apocalisse, assistiamo all'adempimento di tutti i terribili giudizi annunciati dai profeti dell'Antico Testamento. Nelle profezie, viene spiegato il modo ed il motivo per cui questi giudizi debbono abbattersi sul genere umano. "Il giorno del Signore" sarà il momento in cui l'Eterno giudicherà le nazioni e ristabilirà Israele, il Suo popolo. Le nazioni, che nel corso di lunghi anni hanno oppresso Israele, verranno radunate per il giudizio finale. La potenza e la gloria di Dio si volgeranno a favore del Suo popolo sulla terra spandendosi dal luogo della Sua dimora. Ogni dettaglio in questo brano porta a riconoscere, in Colui che è assiso sulla nuvola, il Giudice stabilito da Dio per giudicare il mondo con giustizia (1). Costui è simile a un "figliuol d'uomo", il che richiama alla mente la medesima espressione adoperata nel capitolo primo per descrivere il Cristo e la visione in cui Daniele vede Uno simile ad un "figliuol d'uomo", venire sulle nuvole del cielo e ricevere dall'Eterno potenza, gloria e un regno perpetuo. Si tratta quindi del Figliuol dell'Uomo, Gesù Cristo, che appare come reggitore e giudice delle nazioni. L'ultima ora si avvicina. Molti lo ignorano e vivono senza il minimo sentore di ciò che sta per accadere. Noi credenti dobbiamo quindi affrettarci a predicare il messaggio della salvezza in Cristo Gesù. Bisogna che tutti sappiano! L'inizio del capitolo parla di salvezza, la fine presenta il giudizio. Si tratta di due realtà indissolubili anche se apparentemente contrastanti. Ogni persona deve sapere con esattezza in quali condizioni spirituali si trova. La posta in gioco è di vitale importanza e la decisione è gravida di conseguenze eterne. 1) cfr. Atti 17:31
Data: 06/12/2005 Visite: 2981 | |
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