Se paragoniamo il clamore, la foga e, alle volte, la durezza, con cui reagiamo a determinate provocazioni, con la pace e la calma che Gesù mostrò dinanzi ai Suoi accusatori, comprendiamo quante cose abbiamo ancora bisogno di imparare. L'esempio fornito da Gesù è meraviglioso Egli non soltanto non si abbandonò ad atti di ira o di nervosismo, ma da un certo momento in avanti "non rispose più nulla". Aveva detto quanto era necessario per dare gloria a Dio e rivelare Sé stesso, ogni altra parola sarebbe stata inutile. E necessario imparare alla luce di questo esempio la più completa mansuetudine, si possono infatti dominare le emozioni al punto da non far trasparire all'esterno alcunché, ma è molto più difficile trattenere la lingua, evitare le repliche e le contrapposizioni polemiche. Proprio come Gesù siamo chiamati ad affrontare situazioni nelle quali qualcuno non è di certo ben disposto nei nostri confronti. In questi frangenti siamo chiamati a parlare solamente per dare gloria a Dio e quindi alle volte è più opportuno tacere. Siamo chiamati a permettere allo Spirito Santo di trasformare la nostra vita ed il nostro carattere in modo da assomigliare sempre più a Gesù. li Signore ci aiuti a realizzare appieno la Sua potenza trasformatrice, affinché la lingua possa essere domata. Troppe volte ci lasciamo andare a risposte impulsive e irritanti, a punzecchiature e pettegolezzi, che non fanno altro che danneggiare noi stessi e gli altri. Gesù ci insegna che la vera pace nasce nel cuore, ed il corretto modo di parlare è una conseguenza dell'opera svolta dal Signore dentro di noi. Riflettiamo su quanto, nel nostro comportamento, non è ancora in sintonia con l'atteggiamento di umiltà e dolcezza, che ci viene richiesto dal Signore Gesù.
Data: 05/10/2005 Visite: 2293 | |
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