Fin dalle prime battute di questo capitolo viene menzionata la Sapienza (Cristo), che ha compiuto cose determinanti per la nostra salvezza. Ha fabbricato la sua casa (v.1/a): "Come pietre viventi siete edificati qual casa spirituale" (1). Ha lavorato le sue colonne (v.1/b): "Giacomo e Cefa e Giovanni, che erano reputati colonne, dettero a me e a Barnaba la mano di associazione" (2). Ha apparecchiato la sua mensa (v.2): "E all'ora della cena, mandò il suo servitore a dire agli invitati: Venite, perché tutto è già pronto" (3). Ha mandato fuori le sue ancelle (v.3): "E disse a loro: andate per tutto il mondo e predicate la salvezza" (4). Quest'ultimo è il compito specifico in vista del quale il Signore ci ha chiamati al Suo servizio. Dio invita ancora oggi tutti gli uomini ad accostarsi a Lui per avere la vita. Facciamo risuonare senza timore le parole di Gesù: "Se alcuno ha sete venga a me e beva". Dio non si stanca di esortare ogni uomo ad abbandonare la stoltezza, e a intraprendere la via della intelligenza, vale a dire amare Dio e mettersi in regola con Lui. Il soggetto principale di tutto il libro dei Proverbi è proprio quello di conoscere questa sapienza. Si dimostra saggio chi ha timore di Dio, e vive in funzione della Sua volontà. Se questo è il nostro proposito, il Signore ci promette che i nostri giorni saranno moltiplicati, e aumentati gli anni della nostra vita (v. 11). Considera attentamente il sacrificio di Gesù, quanto ha dovuto soffrire per la salvezza del genere umano, e non concedere quindi spazio alla follia. In questo caso darai libero sfogo alla stoltezza e non sarai mai ricco perché essa non ti può offrire che beni Ingannevoli ed effimeri. Dio concede a chiunque saggezza e intelligenza, in misura delle personali richieste rivolte direttamente al nostro Dio (5). 1) 1 Pietro 2:5 2) Galati 2:9 3) Luca 14:17 4) Marco 16:15 5) Giacomo 1:5
Data: 16/09/2005 Visite: 2404 | |
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