Gesù era sempre seguito da molte persone: alcune sinceramente interessate ai Suoi insegnamenti e alle opere che compiva, altre soltanto per curiosità ed altre ancora con l'intento di trovare qualche motivo per accusarLo. Il gruppo di Sadducei che compare nel testo che stiamo esaminando era pronto, paradossalmente, ad usare le Scritture nel tentativo di mettere in difficoltà Colui che è la stessa Parola di Dio fattasi carne. Gesù ha sempre una risposta chiara e convincente, anche per coloro che, facendo uso della Bibbia, vorrebbero che questa cadesse in contraddizione. Quei tali si sbagliavano di grosso perché non conoscevano le Scritture né la potenza di Dio. L'unica vera luce per l'uomo viene dalla Parola di Dio. Gesù chiarisce che nel Regno di Dio non verrà più usato il metro di misura terreno. Alla risurrezione, dice Gesù, gli uomini non saranno più soggetti alle leggi naturali, ma saranno come angeli. A ragione l'apostolo Paolo dirà: "or l'uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio perché gli sono pazzia; e non le può conoscere perché le si giudicano spiritualmente" (1). Le Scritture possono essere conosciute, nel senso più autentico, soltanto sé si viene illuminati dallo Spirito Santo. Nicodemo insegnava agli altri le Scritture (2) ma lui stesso non le conosceva perché non aveva ancora realizzato la nuova nascita. Il profeta Osea dichiarava: "Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza" (3). Troppi religiosi, in ogni tempo, hanno insegnato ed insegnano in maniera errata perché non permettono allo Spirito Santo di far luce sulle verità della Sacra Parola di Dio. Come credenti in Cristo siamo esortati a conoscere le Scritture per ottenere una precisa conoscenza di Gesù (4) e per non essere indotti in errore. L'eco della domanda rivolta a quei Sadducei giunge fino ai nostri giorni: "Non errate voi per questo, che non conoscete le Scritture né la potenza di Dio?". 1) 1 Corinzi 2:14 2) cfr. Giovanni 3 3) Osea 4:6 4) cfr. Giovanni 5:39
Data: 13/09/2005 Visite: 2410 | |
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