Il capitolo 43 di Isaia è ricco di verità spirituali. Solo l'Eterno, è in grado di riscattare il popolo d'Israele: questo rimane il messsaggio principale. Oggi come allora, il problema si presenta arduo, per i cuori induriti dal peccato e non rigenerati dalla nuova nascita in virtù della potenza dello Spirito Santo. Chi non possiede l'unzione dall'alto non può ascoltare e vedete le opere del Signore. Spesso Gesù diceva: "Chi ha orecchi da udire oda", ma di quali orecchi parlava? È chiaro che all'uomo necessita un udito del tutto speciale, che lo metta in condizione di ascoltare la voce del Signore. Molti odono il messaggio della Parola di Dio, che non produce però alcun visibile cambiamento nella loro vita, e non certo perché il Signore non parli in modo chiaro, ma unicamente perché lo spirito umano non è esercitato ad intendere quella voce o, peggio ancora, non vogliono udirla. Altri pensano di avere un'ottima vista ma in realtà non afferrano il senso più profondo della loro vita. Beato chi riconosce di non "vedere" e di non "udire", poiché solo allora, in tutta umiltà, sentirà il desiderio di rivolgersi a Dio, il Solo in grado di fornire un vero aiuto. Il versetto 19 è un annuncio meraviglioso! così dice il Signore: "Ecco io sto per fare una cosa nuova; essa sta per germogliare; non la riconoscete voi?...". Possa il "collirio" dello Spirito Santo ungere i nostri occhi, e le nostre orecchie per non rimanere sordi al Suo stimolo, e ascoltare e vedere con chiarezza dove Egli ci vuole condurre giorno dopo giorno.
Data: 11/08/2005 Visite: 2967 | |
|
|