Il Signore in questo brano promette di riservare un trattamento del tutto particolare ai capi del popolo, a quei responsabili cioè, che illudendo sé stessi, hanno dato un pessimo esempio al popolo tramite una condotta deplorevole ed equivoca. Malgrado la loro deprecabile condizione spirituale, costoro pretendono ancora di dettare legge e di profetizzare pur barcollando da ogni lato come degli ubriachi. Non stupiamoci dinanzi a questi episodi della storia di Israele, piuttosto traiamo da tutto ciò degli insegnamenti pratici per la nostra vita spirituale. Il Signore Gesù ha detto che come credenti siamo chiamati ad essere luce per il mondo, ed è normale che quanti vogliono toccare con mano la realtà del cristianesimo, per prima cosa guardino alla nostra condotta, proprio come Israele osservava quella dei suoi capi. Purtroppo alcuni, illudendosi d'essere in qualche modo depositari della grazia, hanno creduto di poter assumere atteggiamenti e condotte tipiche di chi vive nel peccato, offrendo così al mondo una pessima testimonianza. Voler convincersi che in fin dei conti il Signore rimane con noi, nonostante la nostra condotta di peccato, equivale a condursi come coloro che si illudevano di profetizzare mentre erano sotto l'effetto dell'alcool mischiando in questo modo il sacro con il profano. Così facendo, non solo ci renderemo ridicoli dinanzi a Dio, ma certamente forniremo una pessima testimonianza a tutti coloro che ci circondano, precludendo a molti la via della salvezza.
Data: 12/07/2005 Visite: 2877 | |
|
|