Alle volte il mondo, più che una varietà polverizzata di mentalità, tradizioni, condotte ed interessi, ci appare come un'entità monolitica in cui, al di là delle differenziazioni formali, ogni caratteristica è riconducibile ad un unico spirito che si erge contro la volontà di Dio. Ecco qua il Leviathan, ecco lo spirito del mondo che vorrebbe omologare ogni uomo imbrigliando qualsiasi voce dissenziente. Ecco qua il mondo con i suoi valori artificiali e i suol ideali fuorvianti. Se da Genesi ad Apocalisse nell'indicare l'avversario di Dio si ricorre all'immagine del serpente, in Isaia non poteva essere diversamente. Ecco, dunque il Leviathan che pare unire l'astuzia e I'insidiosità del serpente alla forza brutale del drago marino. Il Leviathan, che spadroneggia e giunge ad intimorire anche i credenti, omette di ricordare che verrà il giorno dell'Eterno, un tragico momento di giudizio e di condanna. Le nostra fede è quella che vince il Leviathan. L'opera di Cristo è quella che ha annichilito ogni nemico e farà scempio di ogni potenza che vorrà opporsi alla volontà di Dio. Non temiamo dunque il serpente antico egli non ci potrà stringere nelle sue *pire poiché noi conosciamo per esperienza le macchinazioni del nemico. In attesa che Leviathan, il mondo, venga giudicato e punito da Dio vogliamo ogni giorno riportare, con l'aiuto del Signore, la nostra personale vittoria contro tutto ciò che cerca di imbavagliarci, intimorirci e farci cadere.
Data: 10/07/2005 Visite: 2453 | |
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