I capitoli da 24 a 27 son detti "l'Apocalisse d'lsaia", perché parlano del giudizio di Dio sul mondo ribelle, ma anche del trionfo del popolo di Dio. Nel capitolo 26 troviamo appunto il canto del popolo di Dio. Un cantico che descrive la città di Dio. Una città forte, perché redenta e protetta dall'Eterno. Una città i cui abitanti son "giusti" in quanto Dio li ha giustificati con le Sua grazia. Una città i cui abitanti hanno "pace" perché confidarlo in Dio con perseveranza . Un cantico che esalta la vittoria di Dio. Il Signore abbassa i superbi, giudicando in modo giusto coloro che si sono ribellati con le loro empietà tiranneggiando il popolo. V Ali li giudica facendoli perire eternamente. Un cantico che evidenzia le benedizioni realizzate dai figlioli dl Dio. Essi non solo abiteranno la città di Dio e vedranno sconfitti i loro nemici, ma realizzeranno finalmente la pace e la felicità in modo completo. Hanno camminato sul "sentiero del giusto" indicato dalle Sacre Scritture. Hanno camminato in uno spirito di preghiera e di riflessione e Dio ha operato in loro e per loro. Ora gli sono grati per sempre. E mentre glorificano il Signore per l'opera Sua, ricordano che non è stato affatto merito loro, anzi... é stata iniziativa e grazia di Dio se i nemici sono stati completamente sconfitti, se il popolo di Dio è stato benedetto, se tutte le loro preghiere sono state esaudite, e perfino se hanno fallito qualche volta affinché venisse glorificato solamente Lui! Infine, realizzano la speranza della risurrezione finale a nuova vita, mentre l'Eterno giudicherà severamente tutti i ribelli. "In quel giorno, si canterà questo cantico..." tra il popolo del Signore, un cantico che esalterà soprattutto Dio per quello che avrà operato rendendo eternamente felice il Suo popolo.
Data: 08/07/2005 Visite: 2863 | |
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