Quest'espressione indica quanto grave e penosa fosse la condizione di coloro che udivano la predicazione di Gesù. Costoro rappresentano un drammatico spaccato dell'umanità intera, afflitta dal peccato, dalla malattia e intenta continuamente a mascherare il proprio malessere sotto le vesti di un vuoto trionfalismo. La folla si accalcava attorno a Gesù perché vedeva in Lui l'amore di Dio per l'intera umanità. Dinanzi a questa scena viene però da chiedersi, dove si trovavano tutti costoro, quando Gesù dovette affrontare la persecuzione e la morte. Tanta foga nasceva da un bisogno reale, ma quali esperienze spirituali realizzò in concreto la moltitudine? Questa massa di persone sempre presente nei racconti degli Evangeli, ora silenziosa e attenta, ora entusiasta ed esultante, ora recalcitrante e polemica rimane un monito per tutti quegli uomini che ritengono di potersi definire cristiani pur avendo avuto con Gesù solamente un incontro episodico e superficiale. A quegli uomini premeva essenzialmente ricevere la guarigione, e probabilmente non cercavano di conoscere Gesù in profondità, la loro foga si esauriva una volta ricevuto ciò che desideravano. Il Signore ci aiuti a realizzare ogni giorno un'esperienza profonda con Lui, in virtù della quale possiamo a tutti gli effetti fregiarci del titolo di Suoi discepoli. II Signore ci liberi infine dagli entusiasmi passeggeri, per infiammarci del Suo perenne e inconfondibile zelo.
Data: 30/06/2005 Visite: 2249 | |
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