L'Evangelo ci pone dinanzi la conversione di Levi d'Alfeo, conosciuto anche con il nome di Matteo. Dai vangeli sappiamo che egli era un pubblicano, ossia esattore delle tasse al servizio di Roma. La sua categoria sociale era tra le più disprezzate in Israele, a motivo della corruzione e della frode sulle quali si sosteneva l'imprenditoria esattoriale. Chiamato da Gesù a diventare Suo discepolo, Matteo ubbidì immediatamente. Questa vicenda ci ricorda che Dio, per mezzo del Suo Figliolo Gesù Cristo, chiama l'umanità alla salvezza: "Iddio dunque, passando sopra tempi dell'ignoranza, fa ora annunciare agli uomini che tutti per ogni dove, abbiano a ravvedersi" (1). L'uomo è moralmente corrotto, dedito al peccato di cui è servo, esposto quindi alla condanna da parte di un Dio Giusto e Santo. "Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio", dichiarava l'apostolo Paolo (2). Sia ringraziato il Signore che Gesù è venuto per riconciliare l'uomo con Dio e per donargli la piena salvezza, cioè la liberazione dal peccato e dalla condanna. Matteo, chiamato da Cristo, non si oppose, non cercò scuse, ma ubbidì subito, con prontezza. Più tardi organizzò a casa sua un convito, senza dubbio per mostrare la sua gratitudine a Cristo, che lo aveva chiamato alla salvezza e lo aveva accettato: "Colui che viene a Me lo non lo caccerò fuori...", dirà in seguito Gesù (3). Matteo invitò probabilmente i suoi antichi soci, i suoi compagni, per far conoscere loro il miracolo della vita nuova e dell'incontro prezioso con Cristo che aveva cambiato completamente la sua vita. Ancora oggi, la Buona Notizia della salvezza e del perdono di Dio, è attuale e valida per ognuno che crede. Solo Gesù può guarire i mali spirituali dell'uomo. Egli è l'unico Salvatore e il Suo invito, è rivolto a tutti, indistintamente. "Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati ed lo vi darò riposo" (4).L'opera di Gesù ma verrà realizzata solo da coloro che avvertendo !a propria corruzione spirituale e il proprio stato di peccato, andranno a Cristo per essere liberati: "non sono i sani che hanno bisogno del medico ma i malati. lo non sono venuto a chiamare dei giusti, ma dei peccatori" (5). 1) Atti 17:30 2) Romani 3:23 3) Giovanni 6:37 4) Matteo 11:28 5) Marco 2:17
Data: 24/06/2005 Visite: 2465 | |
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