A Capernaum, in Galilea, Gesù cacciò dei demoni, guarì molte persone ed ebbe modo di diffondere appieno il Suo insegnamento. Superato lo stupore e lo sconcerto iniziale, furono in molti a rivolgersi a Gesù: "tutti ti cercano" gli dissero Pietro ed altri con lui (v. 37). Sembrava proprio che in quella località il Maestro avesse gettato delle solide basi per proseguire un proficuo lavoro. Aveva saputo vincere la diffidenza delle persone ed era divenuto un punto di riferimento spirituale a cui tutti facevano capo. C'erano tutte le premesse per "battere il ferro finché era caldo" approfittando del clima di favore che si era creato e cogliendo il frutto del consenso che Gesù aveva saputo guadagnarsi. Eppure il cuore di Gesù era già proiettato altrove, la Sua mente cullava altri progetti; la Sua vista spirituale Lo portava a riguardare ad altri villaggi, ad altri uomini a cui far giungere il Suo messaggio di vita. "Andiamo altrove": questa era l'ansia costante del Salvatore, ma anche quella di Paolo, Luca, Sila, Barnaba, Timoteo, Marco e tanti altri assieme a loro e dopo di loro. li credente non può adagiarsi su risultati ottenuti, non può fermarsi riguardando con compiacimento il lavoro svolto. L'attenzione dovrebbe essere costantemente concentrata su ciò che rimane da fare, sull'importanza di andare "altrove" per poter raggiungere nuove anime. Alle volte si preferisce una comoda vita fatta di gesti consueti e azioni ripetitive, in un ambiente rassicurante fatto di persone amiche. Invece, il Signore ci spinge con forza verso la prossima anima da raggiungere, verso quella persona indifferente od ostile. C'è qualcuno, proprio là che ha bisogno di noi, c'è un uomo, un po' più avanti che sta aspettando la nostra testimonianza. Non facciamoci quindi frenare da una visione pigra ed inerte della vita cristiana, ma lasciamoci piuttosto conquistare da una spiritualità improntata al dinamismo e all'amore per le anime, proprio come traspare dalle parole del Vangelo: guardiamo altrove, cerchiamo altrove, andiamo altrove, nella direzione che il Signore ci indica.
Data: 18/06/2005 Visite: 2316 | |
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