I credenti "nati di nuovo" hanno la certezza che il Signore ha sempre dato e continuerà a dare. Lui stesso dice: "È più felice cosa il dare...". 1 Suoi beni non si esauriscono, per questo Iddio incoraggia i Suoi figlioli a chiedere (1). Egli dona liberalmente, ma chi chiede, precisa Giacomo, chieda con fede, senza stare in dubbio. Non va dimenticato, però, che a chi molto viene dato molto sarà ridomandato. Ma, come riporta il nostro brano in Giuda, l'Eterno, stava per togliere, li stava privando della loro pace fasulla e delle cose futili con cui si trastullavano. Quindi Egli dona, ma può anche togliere, come mai? Il Signore ha sempre donato gratuitamente, arricchito senza misura e ricolmato di ogni benedizione; Lui dà il diritto di diventare figlioli di Dio, dona la salvezza in Cristo, lo Spirito Santo, il ministerio di predicare la Sua Parola, e tantissime altre cose, ma attenzione, tutto ciò potrebbe anche essere tolto! Dio toglie il tralcio che non porta frutto (2), la mina che non è stata fatta fruttare (3); lo Spirito Santo che viene contristato (4), ma quali sono le cause che inducono il Signore a togliere le Sue benedizioni? Ecco cosa ha da insegnarci a questo proposito il capitolo 3 di Isaia. L'Eterno sta per togliere perché Gerusalemme vacilla, Giuda crolla poiché la loro condotta contraddice la volontà di Dio. Il credente che vacilla è, agli occhi dell'Eterno, come una fontana torbida, Colui che crolla, nel momento della difficoltà dimostra di aver fondato la propria vita sulla sabbia e non sulla roccia. L'uomo che opera contro l'Eterno è come la stoppia e il giorno che viene divamperà e non lascerà in lui né radice, né ramo: tutto gli sarà tolto. Ci aiuti il Signore a restare fermi, a non cadere, e a compiere fino in fondo la Sua volontà, affinché possa mantenersi in noi la pienezza che possediamo in Cristo Gesù. 1) cfr. Matteo 7:7 2) cfr. Giovanni 15:2 3) cfr. Luca 13:24 4) cfr. Efesini 4:30
Data: 23/05/2005 Visite: 2200 | |
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