Tutto il messaggio del Nuovo Testamento è volto a sanzionare un netta separazione tra il passato e il presente. Le cose di prima sono, al più, ombrose, immagini sfocate, segni premonitori di una realtà appena abbozzata, ancora di là da venire ma ora, finalmente manifestata per noi e dentro di noi. C'è quindi uno stacco, una netta frattura tra la vita, i valori, gli obiettivi di prima, tanto nella società quanto nell'esistenza di ogni singolo: "riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai padri". Probabilmente non riusciamo a comprendere quanto queste parole dovevano risultare rivoluzionarie in un contesto culturale caratterizzato dalla stabilità e immutabilità di tradizioni fieramente tramandate da una generazione all'altra. 1 vecchi riti, le vetuste abitudini, le mentalità più consolidate non venivano nobilitate dal fatto che le loro origini si perdevano nella notte dei tempi. Di fronte all'annuncio cristiano gli antichi principi rivelavano tutta loro decrepitezza: quell'obsoleta filosofia di vita non era resa più vera dal fatto di essersi imposta nelle coscienze nel corso di molti secoli. 11 messaggio cristiano traccia una netta linea di demarcazione tra le vecchie convinzioni dichiarate "fuori corso" e la proclamazione di ciò che nessuna mente umana avrebbe mai potuto concepire: il Figliolo di Dio è diventato l'agnello sacrificale, Dio stesso si sostituisce alla vittima per compiere l'espiazione. Affrancati quindi da quei logori convincimenti, risultati irrimediabilmente "scaduti" non è più consentito al credente maneggiare un armamentario di principi, logiche o consuetudini superate dagli eventi. Guardiamo a Cristo, ragioniamo con la Sua mente, volgiamoci al "nuovo" e ripudiamo tutto ciò che in qualche modo appartiene ancora "al vecchio". "Le cose vecchie... son diventate nuove" (1). 1) 2 Corinzi 5:17
Data: 18/05/2005 Visite: 2336 | |
|
|