Un temibile annuncio di sciagure fu pronunciato da Elia e indirizzato ad Achab e a tutta la sua casa. Queste parole potrebbero suonare troppo dure alle nostre orecchie. Potremmo pensare che Dio fu troppo severo nel punire senza un'apparente ragione. Ma è proprio così? Ebbene, se risaliamo un po' più indietro nella lettura e precisamente a 1 Re 21, scopriremo che il re Achab e sua moglie Izebel avevano commesso un peccato molto grave. Avevano ordinato l'omicidio di Naboth, per il possesso di un campo. Il Signore, prima di dar corso alla Sua giustizia, non manca di avvertire il peccatore, affinché questi abbandoni il suo peccato, e ritorni a Lui, che è sempre pronto a perdonare. Achab però non si pentì e tutti i re che salirono al trono dopo di lui si comportarono allo stesso modo. Il Signore pronunziò quelle parole per mezzo del Suo profeta Elia, e noi sappiamo molto bene che quando Iddio decreta una cosa quella si avvera. In queste circostanze l'Eterno, tramite Eliseo, costituì Jehu per sterminare la famiglia di Achab secondo la Parola del Signore. Oggi, forse, Dio non continua ad esortare tutto il genere umano a ravvedersi e lasciare la via del peccato per convertirsi a Lui? Il Signore non invita l'uomo ad affrettarsi per riconciliarsi con il Suo credente? Sappiamo che questi appelli non vengono rivolti tramite un solo profeta, ma per mezzo di tanti servitori di Dio sparsi nel mondo. Forse anche tu caro amico non sei in pace con Dio. Il Signore ti sta avvertendo affinché tu decida di pentirti del tuo peccato, confidando nella Sua Parola, ove è promesso: "...ma se camminiamo nella luce, com'Egli è nella luce, abbiamo comunione l'uno con l'altro, e il sangue di Gesù, Suo Figliuolo, ci purifica dal peccato" (1). 1) 1 Giovanni 1:7
Data: 18/02/2005 Visite: 2479 | |
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