È stato sempre l'ideale dell'uomo fare delle conquiste in tutti i sensi, esplorare nuove terre, nuovi mari, nuovi pianeti e persino a raggiungere la luna. Questo però non è avvenuto sempre pacificamente, spesso ha sostenuto lotte dure che hanno segnato la via della storia umana. Dette conquiste, a volte necessarie e a volte solo frutto dell'ambizione umana, hanno determinato comunque quel progresso, in ogni campo, che tutto il mondo oggi possiede. L'episodio del testo, riguardante la richiesta a Giosuè dei figlioli di Giuseppe, è una di quelle richieste necessarie: allargare i propri confini perché erano un popolo numeroso. Il cristiano in ogni tempo e luogo, dovrebbe avere il santo desiderio, la santa ambizione di fare nuove conquiste per 1'Evangelo. Fin là, dove la spada, il motore e l'aratro è giunto, pregare e operare perché giunga «tutto 1'Evangelo». Si presenteranno grosse difficoltà anche per i seguaci di Gesù, ma il nostro Maestro lo sapeva sin da quando diede il mandato di andare in tutto il mondo a predicare l'Evangelo. Nell'occasione descritta Giosuè ricordò alle due mezzi tribù di Manasse ed Efraim, riunite insieme, le promesse di Dio fatte a Mosè. Noi dobbiamo tenere presenti le parole di Gesù che nel mandare i discepoli gli disse: «Io sono con voi in ogni tempo». «Voi siete un popolo numeroso ed avete gran forza ... caccerete i cananei». Disse Giosuè, a figlioli di Giuseppe. II numero e forza ci parlano dell'unità e della potenza dello Spirito, abolendo ogni settarismo od ambizioni personali, rivestendo la completa armatura di Dio. Così potremo vincere il male e conquistare anime a Cristo. Ricordiamoci che se anche fossimo soli o pochi siamo molti perché gli angeli del Signore sono con noi «Se Dio è con noi chi sarà contro di noi».
Data: 25/11/2002 Visite: 4196 | |
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