«L'anno seicentesimo della vita di Noè ... Tutte le fonti del grande abisso scoppiarono e le cateratte del cielo si aprirono» dà l'idea di una scrosciante pioggia accompagnata da fenomeni sismici e vulcanici, eccezionalmente devastanti. Ogni cosa fuori di quel galleggiante stava distruggendosi per la furia delle acque e dei terremoti. Non si è azzardati nell'affermare che in quella particolare circostanza il volto della terra conobbe una trasformazione totale. Le persone e gli animali che si trovarono fuori dall'arca non poterono che perire miseramente! Noè, invece, era al sicuro perché «l'Eterno lo chiuse dentro l'arca!» Egli non dovette dipendere dalle proprie capacità per tenere ben serrata la porta della nave ... quello stesso Dio che si era preoccupato di avvertire Noè dell'imminente diluvio, che si era preoccupato di fornire a quel giusto tutte le istruzioni necessarie alla costruzione del battello si era anche preoccupato di chiudere la porta dell'arca in modo da garantire l'impermeabilità. La salvezza di Noè e della sua famiglia fu dunque un'iniziativa di Dio al punto che costoro, per grazia, mediante la fede, furono perfettamente al sicuro dal diluvio. Quale meravigliosa figura della salvezza che da Dio sarà operata in favore della Chiesa per mezzo del Suo Figliuolo Gesù Cristo nel giorno che la Sua ira sarà manifestata sulla terra. In quel giorno, tutti i credenti che si saranno preparati in fede, in ubbidienza e avranno manifestato la stessa riverenza di Noè, si troveranno al sicuro da ogni male. In un giorno la cui venuta Gesù stesso definisce improvvisa come lo è la visita di un ladro nella notte! Una porta sarà chiusa: la porta della GRAZIA. Coloro che saranno col Signore non avranno nulla da temere poiché Cristo Gesù è l'Autore di una sicura ed eterna salvezza per tutti quelli che credono in Lui. A tutti coloro che nel tempo propizio non si sono preoccupati di accettare la salvezza offerta loro da Dio, mentre erano ancora in tempo, non resteranno che le tenebre, le sofferenze ed il rimorso eterni. «Colui che apre e nessuno chiude» chiama ancora oggi a ravvedimento desiderando la salvezza di ogni singolo individuo prima che «Colui che chiude e nessuno apre» debba condannarli.
Data: 27/01/2000 Visite: 5807 | |
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