Un profeta, Agabo, non si limitò a parlare da parte dello Spirito, ma ricorse ad una dimostrazione visiva di quanto sarebbe toccato a Paolo una volta giunto a Gerusalemme, e si legò mani e piedi con una cintura. Anche in quella circostanza i credenti al seguito di Paolo e quelli del luogo tentarono fino alle lacrime di convincere l'apostolo a cambiare destinazione. Ma la profezia di Agabo diceva espressamente: «…e lo metteranno nelle mani dei Gentili». Fu questa la frase che persuase Paolo a proseguire per Gerusalemme allo scopo di servire sempre meglio il Signore. Egli non poteva dimenticare la divina chiamata, i suo drammatico incontro con «la voce» del Cristo sulla via di Damasco e le parole di Lui riferitegli da Anania: «…Egli è uno strumento che ho eletto per portare il mio nome davanti al Gentili e ai Re… Poiché io gli mostrerò quante cose debba patire per il mio nome» (1). Lo Spirito sa bene quel che dice e che vuole, ma spesso non così la comunità cristiana. È necessario un certo affiatamento, un tirocinio, un rodaggio abbastanza lungo perché la Chiesa comprenda lo Spirito Santo e, Gli si sottometta totalmente. Fu certamente per amore, che i fedeli volevano impedire a Paolo di raggiungere Gerusalemme, egli avrebbe potuto cedere alle loro insistenze, ma non senza ripudiare il compito specifico a cui Cristo lo aveva chiamato; avrebbe potuto far prevalere l'amore per i fratelli sull'amore per Cristo: «…mi ami tu più di costoro?» (2). La domanda è rivolta da Cristo a tutti noi. Lo amiamo più di tutto e di tutti? Si? Allora è tempo di non dimenticare la nostra divina vocazione, di non guardare più a convenienze e ad affetti se questi ci ostacolano, l'amore di Cristo non contrasta lo Spirito Santo, quello umano, che pur ha un suo grande valore, può contrastarlo. Noi dobbiamo ascoltare e ubbidire la voce dello Spirito di Dio che possiamo sentire quando è diretta a noi. Paolo ne seguì la guida, andò a Gerusalemme, venne perseguitato, fu imprigionato, ma imprigionato più che altro da Cristo che lo usò per portare la parola della verità. 1) Atti 9:15,16 2) Giovanni 21:15
Data: 05/09/2002 Visite: 4390 | |
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