Pietro dormiva nella prigione legato in mezzo ai soldati i quali vegliavano su di lui, ma un Angelo venne lo svegliò ed invitò a seguirlo. Le catene si ruppero cadendogli dai polsi, i cancelli si apersero senza che nessuno li toccasse, e Pietro venne così liberato. L'Onnipotente era l'Iddio di Pietro, il quale poteva dormire tranquillo nella sua prigionia, figura del vero cristiano che non si agita cercando di far tutto da solo, ma lascia agire Dio. Il salmista dice: «Il Signore è il mio pastore nulla mi mancherà». Non c'è ostacolo alla potenza di Dio. La prigione meglio guardata, le catene più robuste, non potranno mai impedire al Signore di agire secondo i Suoi piani. Pietro come sopra detto ci appare sereno. La sua fiducia in Dio è evidente. Egli crede alla parola di Gesù, che gli aveva assicurato che sarebbe giunto alla vecchiaia: «Quando sarai vecchio…» (1). Non era ancora vecchio e quindi in qualche modo Dio l'avrebbe liberato. È certo della preghiera della chiesa e sa che «molto più la preghiera del giusto fatta con efficacia» (2). Attende quindi fiducioso e sereno l'intervento di Dio. Questi tre elementi sono indispensabili per vedere attuato il piano di Dio: Fede nella promessa divina; Preghiera fervida e fiduciosa; Attesa Ci aiuti il Signore a manifestare questi tre elementi nella nostra vita sia individuale e di chiesa. 1) Giovanni 21:18 2) Giacomo 5:16
Data: 25/07/2002 Visite: 5820 | |
|
|