Qualcuno ha
descritto il verso 16 come la chiave di tutta la rivelazione di Dio
all'uomo, e di certo esso è non solo la chiave mane è il compendio. Ogni cosa
che Dio ha fatta, è un beneficio per l'uomo uno sforzo
per ricondurlo a Sè, per restaurare in Lui l'immagine
divina, per ottenere con Lui quel rapporto diretto che aveva nel giardino
d'Eden.
Questo verso in particolare ci parla
d'amore: perché Dio è amore!
La Sua natura, la Sua essenza è amore, Egli non può far altro che amare la
propria creatura, che pur l'ha ripudiato peccando
contro di Lui.
Se si può definire l'amore, queste
parole ne danno un senso compiuto. Dio ama, ed ama di un amore che l'umanità
non conosce, tutte le manifestazioni umane dell'amore sono viziate da
sentimenti egoistici, ma l'amore di Dio è perfetto!
Perciò Egli dà. Ha dato al
mondo il Suo Unigenito affinché per mezzo Suo possa
essere salvato. Perché l'amore di Dio non è in senso
lato, ma si dimostra praticamente nel dono del Suo
figliuolo come sacrificio per il peccato. Il «dono» di Dio acquista ancor più valore quando
comprendiamo che Gesù è stato dato per la morte. Chi ama dà e lo fa con grande passione, come quella di Dio verso noi.
Perciò l'amore Suo deve inondare la
nostra anima, affinché anche noi come Suoi figliuoli seppur d'adozione, amiamo il peccatore perduto,
di quell'amore che si dona gratuitamente.
Infine, questo verso ci parla di vita! L'amore ed il dono di Dio producono Vita, in chi per
fede s'accosta a Cristo. La finalità del Signore è quella di rigenerare l'uomo
e riportarlo allo stato primitivo di vera vita in comunione con Lui. Con questo
scopo, nel Suo amore continua a comportarci nonostante i nostri falli e le
nostre debolezze per darci la gioia di abitare in eterno con Lui.
Se qualcuno
ancora non può essere certo di possedere questa Vita
si accosti con fede a Cristo, chiedendoGli perdono ed accettandolo come proprio
Salvatore, ricordando che: «Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo
unigenito figliuolo, affinché
chiunque crede in Lui non perisca ma abbia vita eterna».
Data: 14/01/2000 Visite: 5428 | |
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