Marco 5:21-43 In questo capitolo vengono narrati due miracoli che mettono In risalto l'assoluta autorità di Gesù sulla malattia e la morte. Vogliamo considerare due aspetti relativi al primo miracolo di guarigione. Innanzitutto la donna fu guarita non perché la veste di Gesù avesse qualche potere magico, infatti Gesù chiarì immediatamente la sostanza di quel prodigio dicendo: "la tua fede ti ha salvato". La seconda particolarità consiste nel fatto che la donna malata di emorragia, secondo la legge di Mosè era impuri, e tutto ciò che toccava veniva contaminato, quindi quella donna avrebbe dovuto essere evitata rigorosamente. Ella infatti, consapevole di tutto ciò, per non essere riconosciuta e respinta decise di toccare la veste di Gesù "per il dietro" e pur essendo stata guarita se ne stava in disparte poiché era convinta che nessuno se ne fosse accorto, infatti nessuno aveva notato nulla, tranne Gesù che disse: "chi mi ha toccato?" la donna allora, vedutasi scoperta, tutta tremante andò a Lui rendendo così testimonianza dell'intervento divino, e il Signore le disse: "figliuola la una fede ti ha salvata, vattene in pace e sii guarita dal tuo fiagello" (v. 34). Nel frattempo il ritardo determinato dall'episodio di quella donna sicuramente mise a dura prova la fede di laico, ed il suo dolore giunse all'acme, quando un messaggero arrivò dicendo: 1a tua figliuola è morta!" (v. 35). La fede di laico a quel punto venne scossa profondamente; egli che aveva messo da parte la sua dignità, si trovava ora senza speranza dovendo per di più affrontare il giudizio dei capi religiosi, poiché si era inginocchiato ai piedi di Gesù. Ma il Divino Maestro che non aveva perso di vista lairo lo incoraggiò, invitandolo a non temere, ma continuare a credere nella Sua potenza. In risposta a quella fede decisa il Signore avrebbe risuscitato la sua figliuola. Esercitiamo la nostra fede e vedremo l'intervento miracoloso di Cristo nella nostra vita!
Data: 08/06/2008 Visite: 3443 | |
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