Marco 4:21-25 Questa immagine della lampada mette in risalto la possibilità di ogni credente, che ha ricevuto grazia da Gesù, d'essere simile ad un faro nella notte, vera sorgente di luce in questo mondo di tenebre. Quella che proiettiamo come credenti è sempre luce riflessa, balucinio fioco della suprema fonte di splendore per distinguere tutte le cose create da Dio, e per non inciampare nelle tenebre. Per questo motivo il credente, che vive costantemente nella luminosità dell'Evangelo, deve rispecchiare questa luce riverberandola sugli uomini che vivono lontano da Dio. Per trasmettere questi impulsi luminosi il credente deve vivere una vita sulle orme di quella di Gesù Cristo, nella buona testimonianza, supportata dalle opere della fede. Soltanto così gli uomini potranno discernere in noi la persona di Cristo, la vera Luce! Lo Spirito trasfigura la nostra esistenza facendo di noi una piccola traccia di Colui che cancella il peccato, che redime gli uomini dalle tenebre, purificandoli con la potenza del Suo sangue per farli vivere alla luce dell'Evangelo. Perciò non mettiamo la nostra testimonianza di fede "al coperto", non soffochiamola, ma portiamola fuori, all'aperto come luce che segna il cammino di quanti sono alla ricerca, facendo partecipi della nostra fede e della nostra gioia, tutti coloro che ci circondano. Il Signore, quando Lo incontreremo, potrà allora dirci: "Va bene, buono e fedel servitore... entra nella gioia del tuo Signore" (1). 1) Matteo 25:21
Data: 08/06/2008 Visite: 4376 | |
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