Numeri 6:1-27 Il testo ci presenta una serie di norme relative all'israelita che faceva voto di nazireato, colui cioè che decideva di appartarsi per consacrare la sua vita a Dio. Una simile decisione comportava l'astensione da cose che in qualunque misura potevano nuocere alla consacrazione. Altre prescrizioni avevano invece lo scopo di contraddistinguere e rendere visibile la scelta di vita operata dal nazireo. L'accettazione di Gesù come nostro personale Salvatore, porta ciascuno di noi ad un'esperienza di separazione dal mondo per appartenere a Dio conducendo una vita di santificazione. Se nell'Antico Testamento a questa scelta di campo veniva dato il nome di nazireato, nel Nuovo Testamento, per tutti coloro che hanno sperimentato la Grazia salvifica di Gesù Cristo, viene dato il nome di Santificazione "Iddio ci ha chiamati non a impuri¬tà, ma a santificazione" (1) Per questo motivo l'intero nostro essere spirito, anima e corpo, deve essere giorno per giorno separato dal peccato per essere puro davanti a Dio. Così facendo, in un processo di graduale perfezionamento ci muoviamo in funzione del giorno in cui raggiungeremo il traguardo della completa santità e con essa il traguardo della glorificazione. Per riuscire in tutto ciò abbiamo bisogno di vivere una vita completamente arresa nelle mani del Signore. Il Suo sangue, che ci purifica da ogni macchia, la Sua Parola che ci forma spiritualmente, e il Suo Santo Spirito che ci potenzia, ci abiliteranno onde giungere ad essere ricolmi di tutta "la pienezza di Dio" (2). 1)1 Tessalonicesi 4:7 2)Efesini 3:19
Data: 08/06/2008 Visite: 2733 | |
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