"Il mio popolo abiterà in un soggiorno di pace, in dimore sicure, in quieti luoghi di riposo" (Isaia 32:18) La concezione di Isaia relativa ai luoghi tranquilli a nostra disposizione, viene esposta nel v 2 di questo capitolo, come del resto nel famoso Salmo 23. È un mezzogiorno focoso. Il bagliore riflesso dalle rocce calcaree è quasi insopportabile. I raggi di sole colpiscono come lame di spada. Ogni creatura vivente è fuggita in cerca di riparo dal calore spietato, ad eccezione delle lucertole verdi che balzano avanti e indietro nella valle, dove le grandi rocce disegnano delle ombre scure. Ascolta la lieve armonia del ruscello argentato, mentre scorre placidamente tra i banchi di muschio e si frange contro i sassi che coprono il suo letto! Queste sono le verdi pasture e le acque chete! Esse corrispondono ad una fase della nostra vita! I giorni felici dell'infanzia, quando a mala pena conoscevamo la tentazione e non avevamo sperimentato l'incessante fatica dei doveri della vita, forse rappresentano il riposo domenicale, con la sua pausa benedetta dalle fervide attività, l'atmosfera calma e riposante della Casa di Dio, il silenzio quieto dell'adorazione e della meditazione. Forse un periodo di convalescenza dopo una lunga malattia, quando lentamente riacquistiamo la salute e le forze; oppure, ci fanno ricordare una vacanza, quando trascorriamo giorni felici al mare o in campagna, in mezzo alle Alpi o sui laghi. Per il nostro benessere fisico, mentale e spirituale abbiamo bisogno di giorni e settimane in cui la macchina della vita abbia il tempo di raffreddarsi, e l'acqua possa decantare i suoi sedimenti sabbiosi. Ma se vogliamo avere accesso a questa abitazione rilassante, occorre rispettare certe condizioni. È necessario fare di Gesù il nostro Re e affidare lo scettro della nostra vita definitivamente nelle Sue mani. Dobbiamo nasconderci dietro l'ombra dell'Uomo di Nazaret crocifisso, che offre Sé stesso come luogo di rifugio dallo scirocco ardente e un riparo dalla tempesta tropicale (vv. 1, 2). Isaia afferma che questa tranquillità e fiducia sono fondate sulla giustizia e sull'integrità. Non sono il frutto di un capriccio o di una scelta arbitraria. "Dio è fedele e giusto da perdonare i nostri peccati", poiché nella Persona del Suo Figliolo tutte le condizioni sono state soddisfatte.
Data: 30/12/2007 Visite: 3137 | |
|
|