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Testimonianze di vite trasformate dal Vangelo

La testimonianza di Sara


di Sara
Trascritto da eVangelo

Mi chiamo Sara; sono nata in una famiglia cristina evangelica.
Sin da piccola sentivo parlare di Dio, del paradiso e dell'inferno.
Spesso i miei genitori raccontavano di come avevano conosciuto il Signore.
I miei genitori si sono convertiti dal cattolicesimo quando io non ero ancora nata.
All'epoca la più grande dei miei fratelli e sorelle era la mia sorrellina di sette anni; questa si ammalò proprio in quel periodo.
Mia madre essendo devota a S.Anntonio, aveva una statua; quando però capì che Dio vietava fare immagini e adorarle, decise di disfarsene.
La mia sorellina prese questa statua e la portò nel cortile per romperla; alchè mia madre le disse:"No! diamola alla nonna perchè lei è cattolica!" ma mia sorella (di sette anni)gli rispose:"Se non è buona per noi, non è buona nemmeno per la nonna!"
Mia sorella amava andare agli incontri, dove si cantavano canti cristiani e si leggeva la Parola di Dio; lei diceva a mia madre che quando era lì si sentiva bene ed era gioisa.
Ma il giorno della sua dipartita arrivò.
Mia madre era disperata nonostante stesse conoscendo il Signore.
La mia sorrellina era sul letto; i miei erano lì; mia madre piangeva; ad un certo punto mio padre ebbe una visione: mia sorella vestita di un abito bianco con la mano nella mano di un uomo, vestito di bianco.
Il viso dell'uomo non era visibile, ma emanava una luce sopronnaturale.
Mia sorella diceva a mio padre di fare smettere mia madre di piangere; ma mio padre era così preso da quella vista che taceva, percui dovette ripetersi per tre volte:"Babbo dì a mamma di smettere di piangere; se volete io vengo, ma malata; mentre io qui sono felice e sto bene!".

La morte di mia sorella invece di far perdere la fede ai miei genitori gliela fece rafforzare.
Percui io sono cresciuta con questi bei racconti ed esperienze.

Dopo un bel po di anni i miei genitori si trasferirono dalla città in campagna.
All'epoca, negli anni 60, mio padre non aveva la macchina; ed io ero già la sesta dei figli; percui sono cresciuta un po fuori dalla chiesa.

Nel 1971 mi sposai; un anno dopo avevo il mio primo figlio.
Mio padre dopo una lunga assenza (per vari motivi)dalla chiesa, ricominciò a frequentarla.

Un pomeriggio andai a casa dei miei, e con stupore si resero conto che avevo una febbre fortissima.
I miei, preoccupati mi fecero subito mettere a letto.
Questa febbre così alta incominciò a farmi preoccupare; incominciai a pensare di morire; pensavo che non avrei rivisto il giorno successivo; pensavo di dover lasciare mio figlio e mio marito.
Incominciai a combattere dentro di me; non volevo addormentarmi, avevo paura, terrore.
Mio padre ad un certo punto chiese a mio marito di inginocchiarsi con lui a pregare Dio per la mia guarigione; questo non fece altro che far aumentare la mia paura.
Ad un certo punto mi resi conto che non potevo gestire io la cosa...mi fermai e incominciai a pensare a Dio.
Dio (ora, posso dire che era Lui)mi portò a riflettere il perchè della mia paura.
Ho sempre saputo, che se non si era salvati l'alternativa era l'inferno.
Io non ero certa di andare in cielo, anzi...Allora, senza che nessuno mi vedesse e sentisse, pregai:"Signore ti prego non farmi morire! Ti prometto che da ora in poi leggerò la Tua parola e farò quello che Tu dici".
Quella fù la preghiera di una, poco più che bambina, circa 18 anni; ma vi posso assicurare che Dio rispose alla mia preghiera.
In quel preciso momento, Dio aveva ascoltato la mia preghiera dandomi calma e quiete.
Mi sentivo fra le sue braccia; la paura della morte scomparve e potetti addormentarmi tranquillamente.
Sono passati da quel giorno 38 anni; la mia promessa è sempre quella.
Amo il mio Gesù e non ho nessuna intenzione di lasciarLo; Lui è la mia gioia, la mia vita, la mia sicurezza; Lui è il mio TUTTO.
Ora la mia preghiera è che i miei figli, i miei nipoti insieme a me e mio marito possiamo sempre fino alla fine dei nostri giorni:amare e servire il Signore.
E se ora sono qui a scrivere è perchè nel mio cuore ci sei anche tu, tu che stai leggendo.
Dio non è una invenzione, ma è una realtà.
Lui è il tuo Creatore, ma vuole essere anche il tuo Signore e Salvatore.

Dio ti benedica.


Data: 09/03/2010
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