Blog di giuseppe


MARTEDÌ 16 LUGLIO 2013

Un vero servo di Dio


Quando il profeta Isaia predisse la venuta del Cristo e del Suo regno, egli evidenziò quali sarebbero state le caratteristiche dei Suoi veri ministri. Nel farlo, definì il nostro ministero in questi ultimi giorni dicendo, in poche parole, “Voglio che conosciate i segni distintivi del vero popolo di Dio, coloro che ministreranno proprio prima che il Principe della Pace venga a regnare!”

Isaia inizia con queste parole: “Ecco, un re regnerà secondo giustizia” (Isaia 32:1). Poi il profeta aggiunge, “Ognuno di essi sarà come un riparo dal vento e un rifugio contro l'uragano, come ruscelli d'acqua in luogo arido, come l'ombra di una grande roccia in una terra riarsa” (verso 2).

È chiaro per me che Isaia stia parlando di Cristo. Egli prosegue dicendoci che un vero servo di Dio predicherà che Cristo è sufficiente ad ogni cosa! Infatti, un tale credente prende del tempo con Gesù, confidando che il suo Signore renderà la sua anima un giardino ben annaffiato. Costui vive in una quieta sicurezza, il suo spirito è nel riposo e ripieno di pace.

Questo vero servo di Dio non ha “tempeste” ruggenti nell’anima a motivo del peccato. Al contrario, egli confida pienamente che lo Spirito Santo mortifichi il suo peccato, e il suo spirito è libero come un uccello. Non ha preoccupazioni o timori, perché ogni cosa è chiara tra lui e il suo Signore. C’è un canto nel suo cuore perché Cristo è il suo diletto!

Inoltre, questo servo sa che nessuno può fargli del male, perché si aggrappa alla sicurezza e alla consolazione della promessa di Dio di difendere il giusto. Nessun’arma fabbricata contro di lui potrà prosperare, perché Dio Stesso sorgerà contro ogni lingua che si alzerà contro di lui. Dio è la sua difesa in una terra desolata!
Isaia evidenzia due segni distintivi del servo giusto. Primo, egli ha discernimento e, secondo, conosce distintamente la voce di Dio: “Gli occhi di quelli che vedono non saranno più offuscati e gli orecchi di quelli che odono staranno attenti” (Isaia 32:3).
Ne vediamo un esempio nel primo incontro di Gesù con Natanaele. Quando Gesù lo vide andargli incontro, esclamò, “Ecco un vero Israelita, in cui non c'è inganno” (Giovanni 1:47). In altre parole, “Guardate, fratelli! Ecco un uomo che non è ipocrita. Non c’è inganno in lui, nessuna immoralità. È un vaso puro!”

Tratto da: http://sermons.worldchallenge.org/it/node/23589

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