Blog di giuseppe


MARTEDÌ 2 LUGLIO 2013

Cosa ci insegna la Grazia


Nella chiesa di Times Square predichiamo la grazia di Dio, la Sua compassione e la Sua benignità verso noi, la Sua giustificazione e santificazione in noi e il Suo accettarci in Suo Figlio. Tutte queste dottrine si incentrano sulla grazia di Dio verso noi attraverso Gesù Cristo. Ma cosa ci succede quando cerchiamo di accaparrarci questa ricca eredità?

Considera quanto accadde al figlio prodigo in Luca 15:11-32. Una volta appropriatosi dei beni del padre, questo iniziò a bruciargli in tasca, così decise di rivolgersi al mondo per soddisfare la concupiscenza del suo cuore. Si disse, “La mia benedizione durerà a lungo!”

Sono convinto che molti cristiani non riescano a gestire le benedizioni della grazia. Si gloriano del messaggio del perdono immeritato di Dio, riempiendosi la mente con ogni passo biblico che descriva la Sua misericordia e la Sua compassione. Amano udire la storia del pastore che va in cerca della pecora perduta, perché reca loro grande conforto. Tuttavia, una volta accatastata tutta la ricca e gloriosa verità sulla grazia di Dio verso di loro, non vedono l’ora di sperperarlo nella carne. E diviene per loro una licenza a peccare!

Il figlio prodigo mal gestì i suoi averi in questo modo. Spese le ricchezze del padre in feste, scommesse, ubriachezze, prostitute. Notte dopo notte sperperò le sue benedizioni, cadendo sempre più in basso nel peccato. Eppure, ogni mattina si alzava, si scuoteva di dosso ogni forma di convinzione e tornava alle sue scorte segrete dicendosi, “Ce n’è ancora tanto qui per me. Posso gestirlo”.

Allo stesso modo, oggi molti cristiani partono per qualche luogo di piacere proibito per spendere le proprie ricchezze in un vivere sfrenato. La loro concupiscenza li porta nel letto di un fornicatore, ad una dose di cocaina, ad omosessualità, pornografia, alcol o droghe. Tuttavia, si consolano sempre col loro peccato, dicendo “La grazia di Dio è più che sufficiente per me. Egli mi amerà a prescindere da quello che faccio nella carne. Le Sue compassioni durano per sempre!”

No! La grazia di Dio non è mai stata destinata ad essere pervertita e sperperata. In realtà, essa è intesa ad avere esattamente l’effetto opposto. Paolo scrive: “Infatti la grazia salvifica di Dio è apparsa a tutti gli uomini, e ci insegna a rinunziare all'empietà e alle mondane concupiscenze, perché viviamo nella presente età saggiamente, giustamente e piamente” (Tito 2:11-12). La grazia di Dio ci insegna la pietà, la giustizia e un santo timore dell’Eterno!

Tratto da: http://sermons.worldchallenge.org/it/node/23426

DIO TI BENEDICA!

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