Blog di giuseppe


VENERDÌ 29 MARZO 2013

Rifiutare il consiglio del Signore


Quando il profeta Osea descrisse le terribili conseguenze giunte come risultato dell’aver detronizzato Dio dalla Sua signoria ed essersi rivolti al braccio della carne, egli si rivolgeva a un popolo che il Signore aveva portato fra le sue braccia per anni.

Dio aveva benedetto e aveva fatto prosperare Israele, donando loro case che non avevano costruito e vigne che non avevano piantato. Egli aveva innalzato uomini devoti che parlassero come profeti e aveva donato al popolo parole chiare di guida – e per anni il popolo aveva visto la fedeltà di Dio. Avevano ascoltato il Suo consiglio, non si erano mai rivolti a carne e sangue. Quando Dio parlava loro, essi obbedivano. E venivano miracolosamente liberati da nemici potenti.

Ma ora era giunta l’apostasia su Israele e il Signore li accusava di essere colpevoli di una terribile malvagità: “Essi si sono profondamente corrotti…” (Osea 9:9). “Tutti i loro capi sono ribelli” (verso 15).

Qual era l’orribile peccato che avevano commesso? Si trattava forse di ubriachezza, perversione sessuale, avarizia, adulterio, omicidio? No, Dio disse che la loro malvagità consisteva nell’aver voltato le spalle al Suo consiglio, ignorando la Sua parola e ubbidendo piuttosto all’uomo: “Il mio Dio li rigetterà, perché non l'hanno ascoltato” (verso 17). Agli occhi di Dio, la più grande malvagità che un credente possa commettere è di non dipendere più da Lui.

Il Signore stava dicendo a Israele: “Non riponete più la vostra fiducia in Me. Non sono più la vostra guida, la fonte della vostra saggezza; ora vi rivolgete alla sapienza umana. State correndo di nuovo verso l’Egitto per cercare aiuto, proprio a quel luogo dal quale Io vi ho liberati. Avete rifiutato la Mia parola e vi siete allontanati da Me”.

Un giorno, un grande profeta puritano scrisse: “La potenza pura non è mai ansiosa di cooperazione. Essa esige soltanto”. In altre parole, Dio non ci dice, “tu fai la tua parte e Io faccio la mia. Ogni tanto confrontati con me”. No! Dio è puro, potenza pura, ed Egli esige che Lo seguiamo, innanzitutto e prima di tutto, in ogni cosa che facciamo. Dobbiamo essere completamente dipendenti da Lui e qualsiasi cosa sia inferiore a ciò, compromette la Sua signoria sulle nostre vite.

Tratto da: http://www.worldchallenge.org/it/node/22255

DIO TI BENEDICA!



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